Open source

Cos’è ?

Open Source è il software di cui si può avere il codice sorgente (le istruzioni elementari da cui è composto il programma), che è possibile modificare e ricompilare secondo le proprie esigenze e di cui si possono fare tutte le copie necessarie e ridistribuirle rispettando la proprietà intellettuale di tutti coloro che hanno cooperato a svilupparlo.

Il principio che differenzia la comunità Open Source dalle aziende produttrici di software chiuso è quello della completa accessibilità alle informazioni. Facendo un paragone con l’industria alimentare possiamo dire che il software Open Source viene distribuito con l’indicazione degli ingredienti e della ricetta per riprodurlo mentre il software proprietario viene commercializzato senza poter conoscere come è stato realizzato e senza la possibilità di riprodurlo.

Chi lo sviluppa ?

Il software Open Source può essere sviluppato da società commerciali che decidono per motivi strategici di distribuire l’applicazione con codice sorgente aperto oppure da comunità spontanee di sviluppatori che collaborano (spesso senza nemmeno conoscersi, ma sfruttando la rete Internet) per la realizzazione di un software di interesse condiviso.

Un progetto Open Source è comunque il frutto di diversi contributi che si perpetuano nel tempo garantendo l’aggiornamento e l’evoluzione del software realizzato.

Chi lo utilizza ?

Il numero delle aziende che utilizzano software Open Source è in costante crescita. Anche organizzazioni come la NASA o Amministrazioni Pubbliche come il Governo Tedesco hanno optato per soluzioni Open Source.

In Italia il Ministero per l’Innovazione Tecnologica ha riconosciuto il valore del modello Open Source e ne ha auspicato e promosso l’utilizzo nelle applicazioni rivolte alla Pubblica Amministrazione e allo sviluppo dell’e-government.

Ma è gratis ?

Non necessariamente. Open Source non significa software gratuito, ma software libero, aperto. In particolare la definizione di Open Source prevede:

  • libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo;
  • libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprie esigenze;
  • libertà di redistribuire copie del programma;
  • libertà di migliorare il programma, e di distribuirne i miglioramenti.

Un programma Open Source può essere distribuito gratuitamente, così come venduto. La condizione essenziale è che vengano resi disponibili i sorgenti.

Quali sono i vantaggi ?
  • prezzi contenuti: anche prodotti non distribuiti in forma gratuita prevedono costi di licenza inferiori a quelli richiesti per il software proprietario;
  • trasparenza e sicurezza: il software Open Source offre garanzie di affidabilità e di sicurezza. Il codice aperto inoltre assicura trasparenza su tutte le funzionalità del programma;
  • non dipendenza da un unico fornitore: le applicazioni sono supportate da una comunità di sviluppatori che garantisce continuità di sviluppo e di assistenza;
  • elevata riusabilità: il software è altamente personalizzabile e adattabile alle diverse configurazioni hardware.
Qual è il modello economico ?

Anche se Open Source significa poter usare, copiare, vendere, ed anche modificare un software molte imprese considerano il software Open Source un modello di business vantaggioso. I guadagni sono realizzati attraverso la vendita dei servizi correlati e della consulenza.

Un altro aspetto molto importante è che i nuovi prodotti realizzati hanno un alto contenuto di conoscenza teorica, difficilmente realizzabile ex-novo da una sola impresa, anche se dotata di imponenti strutture di ricerca e sviluppo. La complessità dell’universo delle conoscenze informatiche rende la collaborazione molto più conveniente della competizione.

Per saperne di più: www.tecnoteca.it/osz

 

 

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